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| il progetto |
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| «Intendiamo conseguire diversi obiettivi, tutti di
grande rilievo culturale, ai fini della sopravvivenza della
lingua e della cultura sarda» |
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Macomer “Boghes
Pitzinnas”, ovvero la cultura sarda che viaggia nelle onde
radio, coinvolgendo il pianeta scuola. Dopo l’esperienza e il
successo ottenuto con “Poetas”, Radio Macomer Centrale sta
portando avanti un altro progetto tendente a valorizzare la
cultura e la lingua sarda. Si tratta di “Boghes Pitzinnas”, un
programma ideato da Gisella Dessì, che curerà anche la regia,
che verificherà in che termini ha trovato applicazione, a
distanza di quattro anni, la legge regionale sulla lingua
sarda all’interno della scuola. “Boghes Pitzinnas”entrerà
nelle aule delle scuole superiori e medie della Sardegna
centrale. Verranno fatte interviste e saranno organizzati dei
dibattiti condotti dallo scrittore Salvatore Sechi. Spiega
Roberto Melis, direttore di produzione: «Il progetto intende
conseguire diversi obiettivi, tutti di grande rilievo
culturale, ai fini della sopravvivenza della lingua e della
cultura sarda». Il conduttore Salvatore Sechi aggiunge: «Si
vuole verificare in quante e in quali scuole di primo e
secondo grado il problema è penetrato e a quale livello
qualitativo e quantitativo». Dalle interviste, che verranno
trasmesse alla radio, si potrà ricavare il concetto che della
legge 26 hanno non solo gli studenti, ma anche docenti e
genitori affinché la lingua sarda possa non restare un solo
fatto accademico e elitario. Sechi quindi spiega: «Con questo
programma-inchiesta si intende sfatare il luogo comune,
radicato fra i ragazzi, che l’apprendimento e la
valorizzazione della lingua sarda possano rappresentare un
pericolo per soppiantare la lingua italiana e quelle straniere
studiate a scuola. Lo scopo è esattamente l’opposto: si
possono imparare contemporaneamente diverse lingue e la lingua
materna, che è neolatina, costituisce un grande arricchimento
e un rinforzo per le altre lingue, compreso l’italiano».
Parola di insegnante. Il programma di Radio Macomer Centrale
avrà una cadenza bisettimanale e per quest’anno sono state
scelte venti scuole di Marghine, Planargia, Montiferru,
Barigadu, Oristanese, Baronia, Barbagia e Goceano. «In ogni
scuola - racconta l’ideatrice Gisella Dessì - sarà avviato un
dibattito, dove è possibile discutere in limba. Nel
corso delle trasmissioni verrà sentito il parere dei vari
interlocutori circa la proposta di una lingua sarda unitaria.
Tutte le trasmissioni saranno accompagnate da stacchi
musicali, ovviamente di autori sardi».
Francesco Oggianu
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