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24 gennaio 2003 MARGHINE Pagina 52
  
il progetto
«Intendiamo conseguire diversi obiettivi, tutti di grande rilievo culturale, ai fini della sopravvivenza della lingua e della cultura sarda»

Macomer “Boghes Pitzinnas”, ovvero la cultura sarda che viaggia nelle onde radio, coinvolgendo il pianeta scuola. Dopo l’esperienza e il successo ottenuto con “Poetas”, Radio Macomer Centrale sta portando avanti un altro progetto tendente a valorizzare la cultura e la lingua sarda. Si tratta di “Boghes Pitzinnas”, un programma ideato da Gisella Dessì, che curerà anche la regia, che verificherà in che termini ha trovato applicazione, a distanza di quattro anni, la legge regionale sulla lingua sarda all’interno della scuola. “Boghes Pitzinnas”entrerà nelle aule delle scuole superiori e medie della Sardegna centrale. Verranno fatte interviste e saranno organizzati dei dibattiti condotti dallo scrittore Salvatore Sechi. Spiega Roberto Melis, direttore di produzione: «Il progetto intende conseguire diversi obiettivi, tutti di grande rilievo culturale, ai fini della sopravvivenza della lingua e della cultura sarda». Il conduttore Salvatore Sechi aggiunge: «Si vuole verificare in quante e in quali scuole di primo e secondo grado il problema è penetrato e a quale livello qualitativo e quantitativo». Dalle interviste, che verranno trasmesse alla radio, si potrà ricavare il concetto che della legge 26 hanno non solo gli studenti, ma anche docenti e genitori affinché la lingua sarda possa non restare un solo fatto accademico e elitario. Sechi quindi spiega: «Con questo programma-inchiesta si intende sfatare il luogo comune, radicato fra i ragazzi, che l’apprendimento e la valorizzazione della lingua sarda possano rappresentare un pericolo per soppiantare la lingua italiana e quelle straniere studiate a scuola. Lo scopo è esattamente l’opposto: si possono imparare contemporaneamente diverse lingue e la lingua materna, che è neolatina, costituisce un grande arricchimento e un rinforzo per le altre lingue, compreso l’italiano». Parola di insegnante. Il programma di Radio Macomer Centrale avrà una cadenza bisettimanale e per quest’anno sono state scelte venti scuole di Marghine, Planargia, Montiferru, Barigadu, Oristanese, Baronia, Barbagia e Goceano. «In ogni scuola - racconta l’ideatrice Gisella Dessì - sarà avviato un dibattito, dove è possibile discutere in limba. Nel corso delle trasmissioni verrà sentito il parere dei vari interlocutori circa la proposta di una lingua sarda unitaria. Tutte le trasmissioni saranno accompagnate da stacchi musicali, ovviamente di autori sardi».

Francesco Oggianu


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